venerdì 16 novembre 2012

Manifestazioni e scontri. SIAP-ANFP: "è paradossale che la polizia debba difendersi quotidianamente da polemiche"

(ASCA) - Premesso che la gestione dell’ordine pubblico a Roma come nelle altre città sul piano tecnico è stata inappuntabile al pari della scelta opera
ta dalle autorità di P.S. in merito al posizionamento e allo schieramento di uomini e mezzi ci amareggia molto il giudizio particolarmente critico dei non addetti ai lavori in riferimento alla qualità professionale espressa nella giornata del 14 novembre scorso.
Come al solito i problemi irrisolti di questo Paese e le tensioni che ne scaturiscono ricadono esclusivamente sulle spalle delle forze dell’ordine, così come la crisi occupazionale e la mancanza di una prospettiva per il futuro dei giovani che si trasforma spesso in sassate, mazzate e bombe carta contro la città e la Polizia. Dunque è paradossale che la polizia debba difendersi quotidianamente da polemiche che hanno sempre più il sapore amaro della strumentalizzazione in merito alle azioni poste in essere quando siamo chiamati a tutelare l’ordine pubblico e la libertà di manifestare, come siamo abituati a fare in ogni ora del giorno e della notte per garantire il funzionamento e la tutela delle istituzioni, affinché la vita democratica si svolga regolarmente.
Il Ministro dell’Interno si impegni a dare risorse e mezzi affinché si evitino il più possibile lo scontro fisico tra polizia e teppisti e trovi i fondi per microtelecamere sui caschi per permettere ai poliziotti di mostrare con chiarezza cosa fanno i professionisti del caos, esse sarebbero tra l’altro utilissime a disinnescare sul nascere qualsiasi polemica.
Riteniamo che con equilibrio e responsabilità le forze politiche e democratiche in questo particolare e complesso momento storico non si dividano ma si stringano intono a coloro che con i propri sacrifici sono chiamati a salvaguardare il Paese dalle tante insidie comprese quelle che possono scaturire dalle tensioni sociali.


SIAP- ANFP