mercoledì 26 marzo 2014


CIRCOLARE REVOCHE TRASFERIMENTO. La Direzione Centrale per le Risorse Umane ha trasmesso la circolare telegrafica urgente relativa al termine ultimo per la presentazione delle revoche alle istanze di trasferimento presentate dal personale.


INCONTRO CON ALFANO. il documento di analisi e proposte del SIAP - ANFP consegnato al Ministro Alfano e al Capo della Polizia nel corso del confronto.


INCONTRO CON ALFANO: IN ASSENZA DI RISPOSTE MOBILITAZIONE.Il SIAP e le altre OO.SS. - a seguito di espressa richiesta - hanno incontrato il Ministro dell'Interno, on.le Alfano. Nel corso dell'incontro si sono affrontate le delicate questioni attinenti la riorganizzazione dei presidi ed uffici di polizia, il riordino delle carriere, il blocco degli automatismi stipendiali e delle assunzioni.


sabato 22 marzo 2014

PRIMAVERA SIAP TORINO, 9 e 10 aprile due grandi giornate dedicate all'informazione e alla formazione dei quadri sindacali e simpatizzanti SIAP.

Il 9 e 10 aprile due importanti giornate organizzate dal SIAP Torino.

 

9 aprile assemblea generale in Questura con il Segretario Nazionale Massimo Zucconi Martelli rivolta a tutti i poliziotti sui temi più attuali che riguardano la nostra vita lavorativa (Tutti i colleghi possono liberamente partecipare, usufruendo delle ore di permesso previste per le assemblee  sindacali - 10 ore annue - comunicando la propria volontà all’ Ufficio di appartenenza) ;

 

10 aprile dalle ore 9,30 presso l'Hotel Diplomatic di Torino la Conferenza tematica per i quadri, dirigenti e simpatizzanti SIAP con il Segretario Nazionale Massimo Zucconi Martelli (Tutti i colleghi possono liberamente partecipare partecipare nell'ambito dell'autoformazione prevista nell'aggiornamento professionale).

 

PER ENTRAMBI GLI APPUNTAMENTI SARANNO DIFFUSI I MODULI DI RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE DA CONSEGNARE PRESSO LE PROPRIE SEGRETERIE E, PER LA CONFERENZA, SARA' RILASCIATO ATTESTATO DI PRESENZA.

 


 

Accredito stipendi marzo 2014. Il Ministero comunica un possibile ritardo, DI ALCUNE ORE, sulla messa a disposizione degli importi ai benecificari.

Il telex ministeriale diramato dal Servizio T.E.P. del
Ministero dell'Interno, a firma del Dirigente II Fascia
d.ssa Carlini. comunica che:

"Si informa che, dalla corrente mensilità di marzo, il 
sistema bancario, in ottemperanza a quanto stabilito 
dalla legge e secondo le indicazioni fornite da A.B.I. e
Banca d'Italia, procederà ad utilizzare il bonifico SEPA
anche per i pagamenti degli stipendi.
La nuova modalità operativa rispetterà il calendario
delle valute mensili a suo tempo comunicate, ma, 
a causa di vincoli di sistema relativi agli orari di 
scambio dei flussi con le banche corrispondenti,
l'operatività SEPA potrebbe comportare la messa a disposizione degli importi 
ai beneficiari nel corso
della mattinata del giorno di regolamento, mentre,
in precedenza, con l'utilizzo del bonifico domestico,
a disponibilità veniva garantita già nelle prime ore
del mattino di pagamento. 
Si prega di portare a conoscenza del personale della 
Polizia di Stato quanto sopra esposto."

giovedì 20 marzo 2014

SPENDING REVIEW: COTTARELLI TOLGA LA FORBICE DAL VIMINALE. In una dichiarazione stampa, i segretari Generale SIAP Tiani e Nazionale ANFP La Spina, esprimono forte preoccupazione per il rischio che “logiche meramente ragioneristiche dettino l’agenda della Sicurezza. … In materia di sicurezza, le esigenze del nostro Paese si differenziano sostanzialmente sia sotto il profilo criminale sia per ciò che attiene all’ordine pubblico. Meno poliziotti e meno carabinieri sul territorio equivale a più reati e a più vittime della criminalità”.

ANSA) - ROMA, 18 MAR - "Cottarelli tolga la forbice dal Viminale". Lo affermano in una nota congiunta i segretari dei sindacati di polizia Siap e Anfp, Giuseppe Tiani e Lorena La Spina, secondo cui "chiedere 800 milioni di riduzione di spesa nel 2015 e 1 miliardo e 700 nel 2016 significa non comprendere né il valore della sicurezza né il funzionamento del sistema ad ordinamento civile delle attività di prevenzione e repressione dei reati". "Alfano non consenta che logiche meramente ragionieristiche dettino l'agenda della sicurezza", aggiungono i due sindacalisti. "Il bilancio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza oggi è di 7 miliardi e 300 mln di euro, di cui 6 miliardi e mezzo sono costituiti da spese incomprimibili del personale, il resto riguarda le indennità di missione, l'ordine pubblico, l'armamento, la formazione, gli automezzi, la benzina, le pulizie, il riscaldamento, la manutenzione e gli affitti che ammontano a circa 350 milioni per i canoni di locazione sia per le caserme dei cc che per i commissariati di ps. Il risparmio complessivamente richiesto, quindi, andrà ad incidere sia sull'operatività delle forze di polizia sia sugli organici, per cui si sta programmando un'ulteriore riduzione di personale che annuncia con chiarezza programmi di chiusura di uffici ben più dolorosi di quelli ad oggi prospettati, con un' evidente riduzione dei livelli di sicurezza. Eppure, i dati statistici dal 2011 ci dicono che servono più uomini e più mezzi nel controllo del territorio per contrastare efficacemente l'aumento costante dei reati predatori, che colpiscono in maniera diretta la collettività". "Nessuno - concludono Siap e Anfp - pensi di comparare le forze di polizia italiane a quelle degli altri paesi europei. In materia di sicurezza, le esigenze del nostro paese si differenziano sostanzialmente sia sotto il profilo criminale sia per ciò che attiene all'ordine pubblico. Meno poliziotti e meno carabinieri sul territorio equivale a più reati e a più vittime della criminalità". 

(ANSA). (AGI) - Roma, 18 mar. - Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, "non consenta che logiche meramente ragionieristiche dettino l'agenda della sicurezza. Chiedere 800 milioni di riduzione di spesa nel 2015 e 1,7 miliardi nel 2016 significa non comprendere ne' il valore della sicurezza ne' il funzionamento del sistema di prevenzione e repressione dei reati". Ad affermarlo sono il segretario nazionale dell'Associazione nazionale dei funzionari di polizia, Lorena La Spina, e il segretario generale del Sindacato italiano appartenenti polizia, Giuseppe Tiani.

 (AGI) - Roma, 18 mar. - "Il bilancio del dipartimento della pubblica sicurezza - ricordano La Spina e Tiani - oggi e' di 7 miliardi e 300 milioni di euro, di cui 6 miliardi e mezzo sono costituiti da spese incomprimibili del personale; il resto riguarda le indennita' di missione, l'ordine pubblico, l'armamento, la formazione, gli automezzi, la benzina, le pulizie, il riscaldamento, la manutenzione e gli affitti che ammontano a circa 350 milioni per i canoni di locazione sia per le caserme dei carabinieri che per i commissariati". Per i due rappresentanti sindacali, "il risparmio complessivamente richiesto, quindi, andra' ad incidere sia sull'operativita' delle forze di polizia sia sugli organici, per cui si sta programmando un'ulteriore riduzione di personale che annuncia con chiarezza programmi di chiusura di uffici ben piu' dolorosi di quelli ad oggi prospettati, con un'evidente riduzione dei livelli di sicurezza. Nessuno pensi di comparare le forze di polizia italiane a quelle degli altri Paesi europei: in materia di sicurezza, le nostre esigenze si differenziano sia sotto il profilo criminale sia per cio' che attiene all'ordine pubblico. Meno poliziotti e meno carabinieri sul territorio equivale a piu' reati e a piu' vittime".

 (AGI) SPENDING REVIEW: SIAP-ANFP, COTTARELLI TOLGA LA FORBICE DAL VIMINALE = ALFANO NON CONSENTA CHE LOGICHE RAGIONIERISTICHE DETTINO AGENDA SICUREZZA Roma, 18 mar. (Adnkronos) - «Cottarelli tolga la forbice dal Viminale: chiedere 800 milioni di riduzione di spesa nel 2015 e 1 miliardo e 700 nel 2016, significa non comprendere nè il valore della sicurezza nè il funzionamento del sistema a ordinamento civile delle attività di prevenzione e repressione dei reati». È quanto affermano, in una nota congiunta, Giuseppe Tiani e Lorena La Spina, rispettivamente segretario generale del Siap e segretario dell'Associazione nazionale Funzionari di Polizia. «Alfano -scrivono i due sindacalisti- non consenta che logiche meramente ragionieristiche dettino l'agenda della sicurezza. Il bilancio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza oggi è di 7 miliardi e 300 milioni di euro, di cui 6 miliardi e mezzo sono costituiti da spese incomprimibili del personale». «Il resto -rimarcano- riguarda le indennità di missione, l'ordine pubblico, l'armamento, la formazione, gli automezzi, la benzina, le pulizie, il riscaldamento, la manutenzione e gli affitti che ammontano a circa 350 milioni per i canoni di locazione sia per le caserme dei cc che per i commissariati di pubblica sicurezza». 

 SPENDING REVIEW: SIAP-ANFP, COTTARELLI TOLGA LA FORBICE DAL VIMINALE (2) = MENO POLIZIOTTI E MENO CARABINIERI SUL TERRITORIO EQUIVALE A PIÙ REATI (Adnkronos) - Per Siap e Anfp, «il risparmio complessivamente richiesto, quindi, andrà ad incidere sia sull'operatività delle forze di polizia sia sugli organici, per cui si sta programmando un' ulteriore riduzione di personale che annuncia con chiarezza programmi di chiusura di uffici ben più dolorosi di quelli ad oggi prospettati, con un' evidente riduzione dei livelli di sicurezza». Eppure, fanno notare Tiani e La Spina, i dati statistici dal 2011 ci dicono che servono più uomini e più mezzi nel controllo del territorio per contrastare efficacemente l'aumento costante dei reati predatori, che colpiscono in maniera diretta la collettività. Nessuno pensi di comparare le forze di polizia italiane a quelle degli altri paesi europei«. »In materia di sicurezza -concludono i leader di Anfp e Siap- le esigenze del nostro paese si differenziano sostanzialmente sia sotto il profilo criminale sia per ciò che attiene all'ordine pubblico. Meno poliziotti e meno carabinieri sul territorio equivale a più reati e a più vittime della criminalità«. 

 (ASCA) - Roma, 18 mar 2014 - ''Cottarelli tolga la forbice dal Viminale''. Ad affermarlo, in una nota congiunta sono i sindacati polizia Siap e Anfp che aggiungono che chiedere 800 mln di riduzione di spesa nel 2015 ed 1 miliardo e 700 nel 2016 ''significa non comprendere ne' il valore della sicurezza ne' il funzionamento del sistema ad ordinamento civile delle attivita' di prevenzione e repressione dei reati''. Da qui la richiesta al ministro Alfano di un suo intervento. ''Non consenta che logiche meramente ragionieristiche dettino l'agenda della sicurezza. - si legge nella nota - Il bilancio del Dipartimento della Pubblica Sicurezza oggi e' di 7 miliardi e 300 mln di euro, di cui 6 miliardi e mezzo sono costituiti da spese incomprimibili del personale, il resto riguarda le indennita' di missione, l'ordine pubblico, l'armamento, la formazione, gli automezzi, la benzina, le pulizie, il riscaldamento, la manutenzione e gli affitti che ammontano a circa 350 milioni per i canoni di locazione sia per le caserme dei Carabinieri che per i commissariati di Ps. Il risparmio complessivamente richiesto, quindi, - si conclude - andra' ad incidere sia sull'operativita' delle forze di polizia sia sugli organici, per cui si sta programmando un' ulteriore riduzione di personale che annuncia con chiarezza programmi di chiusura di uffici ben piu' dolorosi di quelli ad oggi prospettati, con un' evidente riduzione dei livelli di sicurezza''

martedì 11 marzo 2014

POLFER - CONVENZIONE NTV IN ARRIVO!

Onestà e concretezza SIAP: la nostra sigla, come di consueto, predilige un informazione sindacale corretta che sia in grado di dare informazioni semplici e chiare ai colleghi, senza troppa enfasi sui meriti e riportando la realtà dei fatti. 

 

Il SIAP, forte della propria esperienza, non ha certo bisogno di aver suggerimenti sul come agire; abbiamo incontrato il 30 gennaio il Direttore della Polizia Ferroviaria dott. Caroselli portando alla sua attenzione le problematiche dei colleghi della Polfer (ammissibilità a bordo, indennità di scorta ecc. ) e abbiamo redatto un comunicato ad hoc pubblicato sul nostro sito.

 

Oggi, 11 marzo 2014 , il dott. Caroselli incontrerà responsabili della società NTV per valutare la possibilità di una convenzione in favore del personale della POLFER.
Successivamente anche per il restante personale della Polizia di Stato verrà stipulata una convenzione con NTV che, presumibilmente, in linea di massima prevederà uno sconto pari al 10% anche sulle tariffe scontate.


La nostra è stata un’azione ed una condotta sindacale seria, coerente e precisa; individuato l’obiettivo abbiamo agito affinché i risultati si concretizzassero per i colleghi della Polfer, Specialità bistrattata che meriterebbe ben altra considerazione dall’Amministrazione.


Siamo fiduciosi che i colleghi sappiano discernere e distinguere i venditori di fumo dell’ultimo minuto, accaparratori facili del lavoro altrui da chi, con costanza e caparbietà, utilizza il sindacato e gli strumenti messi a disposizione per la tutela e la difesa degli interessi del personale.


Il SIAP sempre al fianco dei colleghi, perché è il Sindacato dei Poliziotti


Roma, 11 marzo 2014

venerdì 7 marzo 2014

Expò 2015: la sicurezza è a rischio? In Italia saranno chiusi 261 presidi della Polizia di Stato e in particolare 'spariranno' gli uffici della polizia postale. Le perplessità del Siap sulla sicurezza per l'evento di Milano

di Nadia Francalacci
È a rischio oppure no, la sicurezza dell’Expò 2015? Il piano di razionalizzazione che travolge la Polizia di Stato, ad oggi già sotto organico di 15 mila uomini, prevede la chiusura di ulteriori 261 presidi della Polizia su tutto il territorio nazionale. Da nord a Sud, infatti, verranno messi i sigilli a tutti gli uffici della polizia postale presenti nei capoluoghi di provincia, senza esclusione di nessuno, a 10 commissariati e anche a numerosi presidi della polizia marittima e ferroviaria. 
In sostanza scompariranno dal territorio nazionale, gli uffici dei poliziotti specializzati del crimine informatico e rimarranno “funzionanti” solamente le sedi presenti nei capoluoghi di Regione e nelle città dove sono presenti le sedi della Dda, Direzione distrettuale antimafia.

Giuseppe Tiani, Segretario Generale del Siap, sindacato della Polizia di Stato, questa forte razionalizzazione dei presidi avrà ripercussioni sulla sicurezza dell’evento che nel 2015, metterà Milano ma anche tutta l’Italia al centro del Mondo?
L’Expò 2015 è un evento commerciale dalla portata mondiale e  tutti sono a conoscenza dell’importanza del web nelle transazioni commerciali. E di conseguenza delle frodi che avvengono e che possono essere consumate attraverso la piattaforma telematica. Dunque la chiusura di questi uffici specializzati nel crimine informatico è indubbiamente rischiosa, in questo momento storico e  naturalmente lo è ancor di più in previsione di un evento "commerciale" di questa portata. Certamente il Governo, a fronte di questa “cieca” razionalizzazione dovrà fornire delle serie e valide garanzie di sicurezza e controllo sull’Expo’ 2015. Altrimenti ci potrebbero essere seri problemi di sicurezza 

In Lombardia quanti uffici della polizia postale saranno chiusi?
 Tutti ad eccezione di quello presente a Milano e a Brescia dove c’è la sede della Dda. Ma in territorio lombardo saranno chiusi anche alcuni commissariati molto, molto piccoli e situati in aree periferiche e altri presidi di frontiera. Che però non avranno ripercussioni sulla sicurezza dell’Expò 


Questo piano di razionalizzazione così importante ridurrà drasticamente anche la presenza dei poliziotti su tutto territorio nazionale…
Certo e avrà come ulteriore conseguenza anche la percezione da parte del cittadino di una minore sicurezza perché vedrà “allontanarsi” la figura dello Stato. Purtroppo questa razionalizzazione è frutto di una cecità politica e di una incompetenza che si trascina da almeno un decennio e che ha portato la Polizia di Stato ad operare sul territorio, ormai da anni, sott’organico e con grandi difficoltà. Attualmente il corpo della Polizia di Stato è composta da circa 94 mila unità a fronte di un organico che ne prevede 107 mila. 15 mila unità in meno ad operare su un territorio come quello italiano, crea davvero importanti ‘falle’ nella sicurezza. Non è possibile pensare di ridurre ulteriormente in numero dei poliziotti come sta avvenendo nel resto d’Europa. Purtroppo il nostro Paese, in considerazione della presenza di organizzazioni criminali come la Mafia, la Camorra e la ‘Ndrangheta non può certamente permettersi una drastica riduzione dei presidi 


Il Siap, dunque, è contrario a questo piano di razionalizzazione?
No, noi non siamo né contrari e né favorevoli. Noi riconosciamo la necessità di dover chiudere, ad esempio, molti presidi dove operano 4 o 6 uomini perché sono economicamente svantaggiosi. Al tempo stesso, però, critichiamo questa razionalizzazione perché crediamo che occorra, di pari passo, attuare un piano di riqualificazione professionale di questi poliziotti che hanno decine di anni di servizio in settori specifici. L’Italia non può permettersi di perdere agenti specializzati, come ad esempio nel caso dei poliziotti della postale o del servizio marittimo 


Giuseppe Tiani, concludendo, dove saranno riciclate, ad esempio, le vostre punte di “diamante” specializzate nel crimine telematico?                  
Nelle questure, nelle squadre mobili. Altri, invece, verranno fatti confluire negli uffici della Polizia postale dei capoluoghi di Regione.  Ma quest’ultimi saranno solamente una piccola parte di tutti quei poliziotti specializzati nella lotta ai reati commessi via web: dalla pedofilia alle frodi economiche, dal furto d’identità a reati di spionaggio 


8 marzo 2014, il SIAP onora la memoria delle colleghe cadute in servizio.


Ufficio Ricezione Denunce - monte ore straordinario inadeguato, prosegue l'impegno del SIAP Torino.

 

Sicurezza nei luoghi di lavoro. Respinto il tentativo dell'Amministrazione di "tutelare" il datore di lavoro dalle responsabilità circa il diritto degli operatori ad operare in luoghi sicuri.


martedì 4 marzo 2014

Conferenza dei Capigruppo Provincia di Torino - audizione sindacati di Polizia. Il SIAP ha chiesto serio impegno politico per impedire smantellamento presidi Polizia sul territorio, per sbloccare rinnovo contratto e adeguamenti stipendiali, per un turn over nelle assunzioni che rispetti criteri di economia e logica attraverso lo scorrimento/ampliamento delle graduatorie.


SCATTI ED AUTOMATISMI STIPENDIALI. Il SIAP, di concerto con altre organizzazioni del Comparto Sicurezza, hanno inviato una nota con la quale si chiede un incontro urgente ai Capigruppo in Senato di tutti i partiti politici per sollecitare una soluzione concreta alla delicata questione del congelamento degli incrementi retributivi ex art. 9/1-2 DL 78/2010, conv. L. 122 del 30/7/2010.


RIORGANIZZAZIONE E RIORDINO: CONVOCATE SEGRETERIA E DIREZIONE NAZIONALE

Il Segretario Generale Tiani, ha convocato per il giorno 5 marzo la Segreteria Nazionale e per il 6 marzo la Direzione Nazionale per il confronto e il dibattito interno agli organismi statutari che coinvolgerà tutte le Segreterie e Direzioni Provinciali e Regionali del SIAP. Il fine è quello di esprimere la sintesi condivisa della posizione politica del nostro Sindacato all’Amministrazione e al Governo, su materie che incidono sulla vita professionale e privata dei poliziotti.

Ciò premesso, il SIAP ritiene necessaria e ineludibile la consultazione con tutto il personale, dirigenza compresa, che sarà concretizzata attraverso il confronto e la discussione negli uffici di tutti i posti di lavoro, tra i nostri rappresentanti sindacali ed i colleghi, sui delicati temi di interesse generale in agenda sindacale, che sono oggetto di confronto con l’Amministrazione e il Governo su: la razionalizzazione di tutti gli uffici di polizia sul territorio; i tempi di gestione e realizzazione del necessario e improcrastinabile riordino delle carriere aperte dalla base; avvio di una nuova fase di confronto con il Governo per sbloccare i CCNL e la compressione dei diritti economici e retributivi dei poliziotti.
Al termine dei lavori sarà, come di consueto, pubblicata la delibera conclusiva, espressione dei rappresentanti sindacali del SIAP di tutte le Regioni che partecipano alla Direzione Nazionale.

La Segreteria Nazionale

lunedì 3 marzo 2014

RITARDO PAGAMENTO STRAORDINARIO - INTERVENTO DEL SIAP. Il Segretario Generale Tiani ha sollecitato, con una nota, un deciso intervento affinchè siano evase le procedure utili alla firma del Decreto interministeriale.


SIAP E AIRC INSIEME CONTRO IL CANCRO. Prosegue l'impegno del SIAP Torino a fianco dell'AIRC nella ricerca contro il cancro. Sabato 22 marzo presso il Teatro Crocetta di Via Piazzi 25 a Torino GRANDE CONCERTO GOSPEL di beneficenza. L'intero incasso, al netto delle vive spese, sarà devoluto all'AIRC.


IL SIAP INCONTRA IL VICE CAPO DELLA POLIZIA - VICE DIRETTORE GENERALE CON FUNZIONI VICARIE

 
A seguito della riunione tenutasi il giorno 19 febbraio u.s. in cui si anticipava la prosecuzione del confronto sulla riorganizzazione degli uffici dell'Amministrazione, il giorno 4 marzo alle ore 18,00 il Segretario Generale SIAP Giuseppe Tiani incontrerà il signor Vice Capo della Polizia, Vice Direttore con funzioni vicarie, pref. Alessandro Marangoni.

Ci risulta che sul web circolino delle schede indicanti ipotetiche chiusure di uffici e presidi di polizia; al momento per il SIAP sono ipotesi prive di fondamento perchè non rivesto alcun carattere di ufficialità. Siamo in attesa delle schede che produrrà l'Amministrazione, che come di consueto, non esiteremo a pubblicare.

Nicola Calipari. NOI NON DIMENTICHIAMO!!

La sera del 4 marzo 2005 un'autovettura dei servizi segreti italiani con a bordo Giuliana Sgrena, l'autista Andrea Carpani e Nicola Calipari, giunta nei pressi dell'aeroporto di Baghdad, transita sulla Route Irish in direzione di un posto di blocco statunitense. La giornalista è stata appena rilasciata dai rapitori, a conclusione di una lunga trattativa condotta da Calipari, che aveva comunicato telefonicamente agli uffici del governo di Roma il felice esito dell'operazione, informando anche l'ambasciata.
La Route Irish è presidiata a causa delle frequenti azioni ostili nella zona (135 da novembre a marzo, per la maggior parte fra le 19 e le 21: ora in cui transitava l'auto del SISMI), e anche per il previsto passaggio dell'allora ambasciatore americano in Iraq John Negroponte. Approssimandosi alla zona vigilata, il veicolo è oggetto di numerosi colpi d'arma da fuoco; Calipari si protende per fare scudo col suo corpo alla giornalista e rimane ucciso da una pallottola alla testa. Anche la giornalista e l'autista del mezzo rimangono feriti. A sparare è Mario Lozano, addetto alla mitragliatrice al posto di blocco, appartenente alla 42ª divisione della New York Army National Guard. Altri soldati sono stati sospettati di aver partecipato alla sparatoria.

domenica 2 marzo 2014

Ricordiamo Emanuele Petri: poliziotto italiano – 2 marzo 2003

Emanuele Petri è stato un poliziotto italiano.
Sovrintendente della Polizia di Stato, medaglia d’oro al valor civile, morì in servizio durante l’arresto dei leader delle nuove Brigate Rosse, responsabili degli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi.
Il 2 marzo 2003, il sovrintendente Petri, assieme ad altri due colleghi, Bruno Fortunato e Giovanni Di Fronzo, svolgeva servizio di scorta viaggiatori su un treno regionale sulla tratta ferroviaria Roma-Firenze. Poco dopo la fermata alla stazione di Camucia-Cortona, Petri e gli altri colleghi, durante gli accertamenti di routine, decidevano di controllare un uomo ed una donna che viaggiavano a bordo del vagone. Questi ultimi, dopo aver esibito dei documenti falsi ai poliziotti che si accorgevano delle incongruenze, reagivano nei loro confronti.
L’uomo estraeva una pistola puntandola immediatamente al collo del sovrintendente Petri ed intimando agli altri poliziotti di gettare via le armi. Uno dei due poliziotti obbedì gettando la propria pistola sotto i sedili del convoglio ma l’uomo reagì ugualmente sparando alla gola di Petri, uccidendolo sul posto, e sparando nuovamente contro l’ultimo poliziotto armato che, nonostante le gravi ferite, riuscì a rispondere al fuoco dell’assalitore ferendolo mortalmente. La donna premette il grilletto della sua pistola contro l’ultimo poliziotto, ma l’arma non funzionò, perché ancora con la sicura, ed il colpo non partì. Ne seguì una colluttazione al termine della quale la terrorista veniva bloccata.
“Verso la terza-quarta vettura io (Fortunato, ndr) e Di Fronzo ci fermammo per identificare una persona, mentre Petri era andato avanti ed era entrato in uno scompartimento” racconterà poi al processo il sovraintentende Bruno Fortunato “Ho alzato lo sguardo, e ho visto Petri uscire dallo scompartimento con dei documenti in mano e cominciare a telefonare col cellulare collegato alla sala operativa della questura di Firenze. Poi ho visto un uomo (Galesi, ndr) che si avvicinava e gli puntava una pistola all’altezza della gola. Io e Di Fronzo ci siamo avvicinati di qualche passo e io gli ho fatto “ma che fai, butta quella pistola”. Lui invece ci ha gridato qualcosa come “datemi le armi, consegnatele a lei” (la Lioce, ndr). Io avevo sfilato la mia pistola dalla fondina e la nascondevo dietro lo spigolo di una poltrona. Lei mi è passata accanto senza guardarmi, poi ho capito che puntava alla pistola che Di Fronzo intanto aveva gettato per terra sotto alcuni sedili. Quando lei era appena dietro di me, ho sentito un pizzico all’addome (il colpo sparato da Galesi, ndr). Poi ho sentito qualche altro colpo, ma non so quanti. Emanuele (Petri, ndr) era a terra, io ho alzato la pistola e ho sparato. Galesi è caduto a terra, disteso nel corridoio. A quel punto sento Di Fronzo che mi fa “Bruno, dammi una mano”. Mi sono girato ma non me la sono sentita di fare un’altra cosa (di sparare, ndr). Ho rimesso la pistola nella fondina ho visto l’imputata distesa su una poltrona con una pistola fra le gambe che scarrellava e premeva il grilletto, alcune volte, senza che partisse il colpo. Di Fronzo era dietro di lei, piegato sullo schienale di una poltrona e cercava di bloccarla ma inutilmente perché non arrivava alla pistola. Ho visto la donna che cercava di riarmare l’arma più volte e di sparare verso di me. Dopo ho capito che era l’arma che Di Fronzo aveva gettato sotto i sedili. Gli ho strappato la pistola dalle mani, l’ho data a Di Fronzo e l’ho ammanettata. Poi sono andato a vedere più avanti. Galesi rantolava per terra, Emanuele purtroppo era disteso senza vita.”
Il treno si fermò quindi alla stazione di Castiglion Fiorentino dove arrivarono i primi soccorsi per le persone ferite, tra cui Galesi (che però morì alcune ore dopo in ospedale) e l’agente Fortunato che venne poi salvato dopo una lunga operazione chirurgica e rimase per sette giorni ricoverato nel reparto di rianimazione. Fortunato dovette pagarsi di tasca propria le spese legali del processo penale che ne seguì. Scosso dalla tragedia, non ebbe mai a riprendersi completamente, arrivando al suicidio nel 2010.
Dopo le prime indagini si riusciva ad accertare che i due sospetti, controllati dai poliziotti, erano terroristi facenti parte delle Brigate Rosse e, dalle ricostruzioni e dal materiale rinvenuto sul treno e nella borsa della donna (documenti, floppy disk e due palmari), gli investigatori riuscivano a catturare, nel periodo successivo, tutti gli appartenenti dell’organizzazione terroristica responsabile anche degli omicidi di Massimo D’Antona e Marco Biagi, avvenuti rispettivamente negli anni 1999 e 2002.
Petri, il giorno della sua morte non doveva prestare servizio ma aveva chiesto un cambio turno per assistere un ex collega dei Carabinieri malato gravemente.
Lascia la moglie ed un figlio di 23 anni, anche lui poliziotto. Alla sua memoria è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile, consegnata alla moglie dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ed un monumento bronzeo a suo ricordo, rappresentante un cuore spezzato, è stato collocato nel piazzale della stazione ferroviaria di Castiglio Fiorentino, a lui ora dedicata.
Medaglia d’Oro al Valor Civile: “Impegnato in servizio di scorta viaggiatori sul treno Roma-Firenze, notando due persone sospette, decideva, unitamente ad altri colleghi, di procedere al loro controllo. Ne seguiva una violenta colluttazione nel corso della quale veniva colpito a morte da alcuni colpi di pistola esplosi dai due, risultati essere pericolosissimi terroristi, permettendo così, con il sacrificio della propria vita, la cattura degli stessi. Fulgido esempio di attaccamento al dovere, coraggio e capacità professionale, poste al servizio della collettività” – Castiglion Fiorentino (Ar) 2 marzo 2003.

*dal sito www.raffaelebianco.net