giovedì 24 novembre 2011

Lutto nel mondo sindacale torinese. E' mancato Gigi Del Prete Segretario Provinciale SIULP Torino. Cordoglio del SIAP Torino

Gigi Del Prete, figura storica del sindacalismo torinese  e membro della Segreteria Provinciale del Siulp Torino, è deceduto a soli 54 anni.
Molti di noi hanno vissuto fianco a fianco con lui la loro esperienza al Reparto Mobile di Torino ed hanno potuto, sempre, apprezzare le sue indubbie doti umane e professionali.
La storia ci ha portato a scegliere una strada sindacale diversa da quella del Siulp, ma Gigi Del Prete ha sempre rappresentato  per tutti un esempio: sindacalista vero, sereno, pronto all'ascolto, mai inutilmente conflittuale e sopratutto uomo buono e generoso.
Il SIAP, con sincera partecipazione, si unisce all'immenso dolore dei familiari e del Siulp tutto, certo di rappresentare il sentimento di tutti i poliziotti che hanno conosciuto "Gigino".
I funerali si svolgeranno domani, venerdì 25 novembre 2011, alle ore 14:30 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo di via Galimberti nr.67 a Grugliasco (TO)

mercoledì 23 novembre 2011

Legge 14/9/2011, n. 148 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 recante "Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo".


L'INPDAP ha fornito, attraverso la circolare n. 16 del 9 novembre u.s., le istruzioni per una corretta applicazione degli istituti aventi riflessi sui trattamenti pensionistici e previdenziali previsti dall'articolo 1 commi 22, 23 e 32 della citata legge 148/2011.

Clicca sul link sottostante per leggere e scaricare la Circolare completa:

martedì 1 novembre 2011

Non solo Tutela Legale ma Giustizia per gli Operatori di Polizia

Il S.I.A.P. torna a chiedere, alla luce della rinnovata sensibilità su questi delicati temi anche da parte dell'opinione pubblica, l'effettività della tutela degli Uomini che sono dietro ogni azione delle forze dell'ordine.

Il 17 ottobre u.s. il S.I.A.P. e l’Anfp scriveva al Presidente del Consiglio e ai Ministri Roberto Maroni e Nitto Palma per chiedere un intervento normativo a garanzia del personale delle forze di polizia impegnate nell’esecuzione dei servizi di ordine pubblico.
Ritenendo non più derogabile, un chiarimento normativo per l’applicazione puntuale delle scriminanti previste dagli articoli 51, 52 e 53 del c.p. per le forze di polizia, poiché non si può sottacere l’eccessivo rigore con cui esse sono applicate al nostro personale.
In definitiva si è chiesta non una deroga alla legge o l’impunità, né la legittimazione di eventuali abusi, ma una tutela reale dei poliziotti, per consentirgli di agire rispetto a quanto la legge gli chiede o gli impone di fare.
Non è mancata la risposta del Ministro Maroni che ha annunciato la volontà di “proporre un DL per evitare poliziotti in galera per fatti legati all’esecuzione del proprio servizio”. Nell’apprezzabile risposta del Ministro non è difficile vedere, a nostro avviso, una rinnovata sensibilità su questi delicati temi anche da parte dell’opinione pubblica, la quale chiede un’effettività della tutela degli uomini che sono dietro ogni azione delle forze dell’ordine.  Proprio in virtù del rinnovato clima di attenzione e interesse delle forze politiche, istituzionali e sociali, il S.I.A.P. ha reputato e reputa, sia giunto il momento, che, la nostra Amministrazione riveda e rivaluti le posizioni di quei colleghi dei Reparti Mobili, che, loro malgrado siano stati allontanati dai propri posti di servizio ed aggregati altrove, poiché sotto inchiesta o coinvolti in fatti legati all’esecuzione dei servizi di polizia per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Cioè mentre svolgevano il proprio dovere.
Il S.I.A.P. non chiede sanatorie o colpi di spugna ma una più oculata, approfondita e sensibile valutazione delle singole posizioni degli uomini e delle donne della Polizia di Stato, in molti casi, c’è lo insegna il dato storico e statistico, solo responsabili di aver fatto il proprio dovere fino in fondo, come nel caso di alcuni degli uomini del Reparto Mobile di Roma per esempio.