lunedì 9 settembre 2013

SI RIPARTE ... NOI NON RESTEREMO FERMI

Dopo la pausa estiva (durante la quale come sempre encomiabile è stato il lavoro dei colleghi sulle strade, e nelle città o nelle località turistiche, affinché fosse garantita la sicurezza a quanti hanno potuto godersi un meritato periodo di ferie e potessero beneficiarne serenamente) ripartono i lavori lasciati in sospeso.

Anche nei palazzi della politica, senatori e deputati tornano sui banchi delle rispettive aule per i molti decreti in scadenza come quello sulla violenza di genere, il c.d. femminicidio, i disegni di legge che riguardano il rendiconto 2012 e l’assestamento di bilancio per l’anno 2013 e il decreto 101/2013 relativo alle nuove norme sui precari della P.A.

Ma il disegno di legge che più ci ha interessato, e per il quale il sindacato ha messo già in atto ogni azione utile, è il n. 102/2013 (Disposizioni urgenti in materia di IMU etc.) che, per finanziare la copertura di spesa della tassa da eliminare, inizialmente era stato prospettato un taglio a vari ministeri tra cui quello di circa 50 milioni di euro al Comparto Sicurezza che incideva direttamente sul capitolo di spesa del nostro Ministero per le assunzioni derivanti dal c.d. Turn Over. 

Cogliendo l’occasione del programmato incontro alla Funzione Pubblica i Sindacati di Polizia forti anche di un ritrovato fronte unitario, hanno fortemente sollecitato e richiesto un emendamento governativo per annullare i programmati tagli. Inoltre “…I sindacati della polizia di stato, della polizia penitenziaria e del corpo forestale dello stato hanno evidenziato e chiesto, la necessità di un incontro con i Ministri competenti e con il Presidente del Consiglio, sia per conoscere il quadro delle risorse disponibili e sopratutto quale tipo di volontà politica sorregge l’azione di Governo verso il mondo della sicurezza, prima di poter avviare eventuali trattative inerenti la previdenza complementare, lo sblocco del tetto salariale e l’avvio del tavolo contrattuale nonché il recupero delle risorse tagliate per le assunzioni. Inoltre, è stata chiesta l’omogeneizzazione con alcuni istituti in vigore presso le forze armate, rappresentando che se nella fase di approvazione definitiva delle legge sul c.d. “strumento militare” non vi sarà la contestuale approvazione della legge delega sul riordino delle carriere per il personale della Polizia di Stato e del Comparto Sicurezza come anticipato il 28 luglio da un comunicato stampa del Governo, sarà l’inevitabile l’azione unitaria di protesta delle OO.SS. per ottenere la separazione dei comparti sicurezza e difesa”.

È finito il tempo delle ferie … è il momento dell’azione concreta e determinata. Lo richiedono i colleghi, lo chiede il Paese: per una polizia democratica, che sia adeguatamente tutelata per svolgere serenamente il proprio servizio alle istituzioni e al Paese.

La Segreteria Nazionale