martedì 13 maggio 2014

CASO SCAJOLA: REGOLE DI INGAGGIO CHIARE PER I SERVIZI SCORTE.

Il Segretario Generale Tiani è intervenuto, tramite una dichiarazione rilasciata all'agenzia di stampa Adnkronos, sulla delicata questione delle regole di ingaggio per i servizi scorte, dopo il caso Scajola sono difatti necessarie regole chiare e che il personale non sia esposto a compiti non propri.

  • CASO SCAJOLA: TIANI (SIAP), ORA REGOLE INGAGGIO CHIARE PER SERVIZI SCORTE = NON ESPORRE PERSONALE A COMPITI NON PROPRI E LIMITARE PROTEZIONE A CASI NECESSARI Roma, 13 mag. (Adnkronos) - ''Servono chiare regole di ingaggio per evitare che i poliziotti impegnati nei servizi di scorte siano esposti alle intemperanze di richieste assurde''. Lo dice all'Adnkronos Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap, dopo che il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha confermato l'indagine sull'uso della scorta da parte di Claudio Scajola anche dopo anni dalla fine del suo incarico di titolare del Viminale. ''Le scorte -sottolinea il leader del Siap - devono essere limitate ai casi di assoluta necessita', quando cioe' sono conclamati i rischi a cui sono esposte le persone. Anche per le figure istituzionali, va fatta una selezione piu' stringente. Ma il primo passo da compiere -ribadisce Tiani - e' rivedere la disciplina con nuove regole di ingaggio in tema di scorte per gli operatori preposti a questo servizio''. ''Diversamente, avverte il Siap, regole troppo generiche rischiano di mettere il personale in condizione di effettuare compiti che non gli sono propri, secondo le esigenze o le disposizioni impartite dalla personalita' scortata''.