mercoledì 4 gennaio 2012

Il Vice Capo della Polizia rafforza la posizione del SIAP: Emergenza carceri, NO A MAGGIORI ONERI PER OPERATORI POLIZIA


Anche il prefetto Francesco Cirillo, dopo il SIAP,  avanza dubbi sul punto che impone alle forze dell'ordine di custodire in cella di sicurezza gli arrestati in flagranza in attesa della convalida. "I detenuti stanno meglio in carcere"

 

Cirillo, davanti alla Commissione Giustizia del Senato, aveva evidenziato l'inadeguatezza delle celle di sicurezza e i problemi di organico delle forze dell'ordine chiamate a sorvegliare gli arrestati. Oggi in italia, spiega il vicecapo della polizia, ci sono "complessivamente" 1.057 camere di sicurezza "agibili" e in grado di ospitare 21 mila persone per "il transito" nelle carceri. Il prefetto, però, lamenta il fatto che nessuno ha mai detto "come devono essere queste camere di sicurezza" anche perché "veniamo da anni in cui tutte le circolari ci dicevano di far transitare il più presto possibile l'arrestato nei penitenziari".

Quindi, sottolinea, nelle camere "non è assicurata l'ora d'aria, non c'è il bagno interno nè è prevista la divisione tra uomini e donne". Tutti "accessori indispensabili per la dignità delle persone". Insomma, dice chiaro e tondo: "Il detenuto sta molto meglio in carcere".  Bocciati anche i i braccialetti elettronici attivi. Sono "solo 8 e costosissimi" rivela il vice capo della polizia - se fossimo andati da Bulgari avremmo speso meno".

Le prime reazioni del SIAP il 16 dicembre: