venerdì 8 maggio 2015

IMMIGRATI - TIANI, CONTROLLI SANITARI INSUFFICIENTI, RISCHIO ALTO.

  • IMMIGRATI: SINDACATI POLIZIA, CONTROLLI SANITARI INSUFFICIENTI, RISCHIO È ALTO  = Tiani (Siap), 'Europa lascia soli nostri agenti a risolvere emergenzà (AdnKronos) - Grande assente, in questa vicenda, è l'Europa, spiega Giuseppe Tiani, segretario del Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia): «Il nostro sindacato -spiega Tiani- denuncia da tempo la mancanza di un intervento efficace da parte della Comunità europea, che lascia soli il nostro Paese e i nostri agenti che devono gestire l'emergenza sul territorio». Sufficiente, per capire «l'allarmismo, in parte giustificato, sulla gestione dei flussi migratori in materia di rischi igienico-sanitari -continua il segretario del Siap- guardare i dati che i nostri operatori raccolgono ogni giorno». «La direzione centrale del Servizio sanitario della Polizia di Stato -prosegue- è da sempre impegnata in attività di prevenzione, monitoraggio e censimento, per predisporre le più efficaci misure di contrasto e per evitare ogni forma di contagio da parte di persone che provengono da Paesi con condizioni sanitarie che non corrispondono agli standard europei. In quest'ottica -conclude Tiani- credo che serva un maggiore impegno da parte del Servizio sanitario nazionale». 
  • IMMIGRATI: SINDACATI POLIZIA, CONTROLLI SANITARI INSUFFICIENTI, RISCHIO È ALTO = Innocenzi (Consap), 'Decine di casi di contagio tra agenti - Molti migranti mai sottoposti a visita sanitarià Roma, 6 mag. (AdnKronos) - Controlli sanitari sui migranti insufficienti e approssimativi, che mettono in pericolo la salute degli operatori di polizia e di chiunque venga a contatto con il rischio di contagio da malattie come scabbia, varicella e Tbc. L'allarme arriva dai sindacati di polizia che, interpellati dall'Adnkronos, denunciano «le falle di un sistema incapace di far fronte al crescente numero di arrivi» sulle nostre coste: «Il 50% dei migranti scappa la prima notte, gli altri subito dopo e molti di loro ci dicono di non aver mai subito un controllo sanitario», dice il segretario del Coisp, Franco Maccari. Di «decine di casi di contagio tra gli agenti» parla invece Giorgio Innocenzi, segretario del sindacato Consap, mentre per il segretario del Siap Giuseppe Tiani «la Comunità Europea lascia da solo il nostro Paese e i nostri agenti, in prima linea sul territorio». «Sono tantissimi quelli che riescono a scappare portando il rischio in giro per il Paese», spiega Giorgio Innocenzi, segretario della Consap (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia). A rischiare sono, in primo luogo, gli agenti di polizia: «Tra gli operatori che hanno lavorato per la gestione dei flussi migratori -continua Innocenzi- sono decine i casi di contagio riconosciuti dal Dipartimento della Pubblica sicurezza e messi sotto osservazione». «Il problema, però -prosegue il segretario della Consap- oggi è diventato di ordine generale: dei 50 migranti scappati a Roma, -spiega- 13 avevano avuto problemi sanitari e due erano addirittura stati ricoverati e non si tratta di un caso isolato». Il problema è che manca un filtro all'inizio: «Come si può pensare che bastino uno o due medici a bordo delle navi per fare un controllo adeguato, che vada oltre i sintomi più evidenti, per centinaia di persone? Oltre a delle dotazioni per gli operatori che salvaguardino gli operatori dal contagio, servirebbero invece delle strutture sul territorio in grado di effettuare dei controlli approfonditi».