giovedì 12 aprile 2012

PER LE PENSIONI, AZIONE DI PROTESTA UNITARIA DI SINDACATI E COCER

Dopo la protesta unitaria dei sindacati e dei Cocer, ampiamente ripresa dalle maggiori agenzia di stampa del Paese, registriamo un primo segnale; difatti abbiamo appreso che l’incontro con il ministro Fornero, il Sindacato ed i Cocer del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico sul  regolamento per l'armonizzazione del sistema previdenziale, potrebbe essere convocato a breve, tra circa 10/15 giorni presso il Ministero del Lavoro, alla presenza anche degli altri Ministri interessati.
Come di consueto, sarà nostra cura informare tempestivamente, appena avremo conferma ufficiale del predetto incontro.

 PENSIONI: SINDACATI COMPARTO SICUREZZA, RIFORMA PERICOLOSA
(ANSA) - ROMA, 12 APR - La riforma delle pensioni ipotizzata dal governo per il comparto sicurezza e difesa, è "sbagliata e pericolosa". E' quanto affermano in una nota i sindacati di polizia Siap, Silp Cgil, Coisp e Anfp, quelli della polizia penitenziaria e del Corpo Forestale Osapp e Sinappe, dei vigili del fuoco Confsal e i Cocer di Carabinieri, Guardia di Finanza e Aeronautica Militare. "Sbagliata - sottolineano le organizzazioni sindacali—perché penalizza molto gravemente e ingiustamente gli operatori delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco, creando un danno economico al paese anziché un risparmio di spesa. Pericolosa, perchè innalzando l'età media degli operatori in servizio abbassa inevitabilmente l'efficienza operativa delle diverse amministrazioni". I sindacati, inoltre, contestano anche il metodo utilizzato dal governo, "che ritiene di imporre un procedimento normativo che esclude la rappresentanza politica e quella sindacale da qualsiasi partecipazione di merito alla riforma" consentendogli, così, di "di decidere in maniera unilaterale e in perfetta solitudine". Per questo le organizzazioni sindacali chiedono ai segretari dei partiti che sostengono il governo "di impedire che, su una materia strategica, sia il solo Governo,
anzi due soli ministri, a decidere senza un dibattito parlamentare e un confronto con chi rappresenta gli operatori della sicurezza" e allo stesso tempo di presentare una "proposta di legge con carattere di urgenza che modifichi, sul punto, la manovra finanziaria e consenta un passaggio parlamentare sul tema".
(ANSA).

PENSIONI: SINDACATI SICUREZZA E DIFESA, RIFORMA GOVERNO SBAGLIATA (AGI) - Roma, 12 apr. - La riforma delle pensioni del comparto sicurezza-difesa e soccorso pubblico ipotizzata dal governo Monti e' "sbagliata" e "pericolosa". Ad affermarlo e' un "cartello" di sindacati comprendente Siap, Silp-Cgil, Coisp e Anfp (Polizia di Stato), Osapp e Sinappe (Polizia penitenziaria), Confsal (Vigili del fuoco) e i Cocer di Carabinieri, Guardia di Finanza e Aeronautica. La riforma e' "sbagliata - spiegano - perche' penalizza molto gravemente e ingiustamente gli operatori delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco, creando un danno economico al Paese anziche' un risparmio di spesa, visto che saremo costretti ad assumere un'ulteriore quota di operatori giovani per compensare il crescente invecchiamento del personale. E perche' sta varando contemporaneamente un disegno di riforma della difesa che va in senso opposto, visto che prevede l'esodo anticipato o la ricollocazione in altre amministrazioni di circa 45mila operatori in 12 anni". Ma e' anche "pericolosa perche' innalzando l'eta' media degli operatori in servizio abbassa inevitabilmente l'efficienza operativa delle diverse amministrazioni" Anche il metodo "non convince - denunciano tutte le sigle sindacali - il governo ritiene, infatti, di imporre un procedimento normativo che esclude la rappresentanza politica e quella sindacale da qualsiasi partecipazione di merito alla riforma, e che gli consente, quindi, di decidere in maniera unilaterale e in perfetta solitudine, tra l'altro fuori dai limiti applicativi della legge delega. Per questi motivi i sindacati delle forze di polizia e dei vigili del fuoco e le rappresentanze del personale militare chiedono ai segretari dei partiti che sostengono il governo di impedire che, su una materia strategica per il futuro assetto di questi comparti, sia il solo governo, anzi due soli ministri, a decidere senza un dibattito parlamentare
e un confronto con chi rappresenta gli operatori della sicurezza e chiedono che sia presentata una proposta di legge con carattere di urgenza che modifichi, sul punto, la manovra finanziaria e consenta un passaggio parlamentare sul tema. Una proposta che preveda necessariamente anche il rinvio del termine per l'approvazione del regolamento di armonizzazione". Per il raggiungimento di questi obiettivi "di merito" e "di metodo" le organizzazioni "intensificheranno la loro mobilitazione nel territorio, realizzeranno, nel rispetto delle regole ma con fermezza, iniziative pubbliche unitarie di poliziotti, militari e vigili del fuoco con e senza le stellette, che manifesteranno la loro netta contrarieta' all'ipotesi di riforma avanzata dal governo".

SICUREZZA: SINDACATI E COCER, SBAGLIATA IPOTESI RIFORMA PENSIONI COMPARTO PENALIZZA OPERATORI FORZE DI POLIZIA, FORZE ARMATE E VIGILI DEL FUOCO Roma, 12 apr.
(Adnkronos) - ''Il governo Monti sta ipotizzando una riforma delle pensioni del comparto sicurezzadifesa e del comparto soccorso pubblico sbagliata e pericolosa''. E' quanto scrivono, in una nota congiunta, le sigle sindacali Siap, Silp per la Cgil, Coisp, Anfp (Polizia di Stato), Osapp e Sinappe (Polizia Penitenziaria e Forestale), Confsal (Vigili del Fuoco e Soccorso Pubblico), Cocer Carabinieri, Cocer Guardia di Finanza e Cocer Aeronautica (Rappresentanze militari sicurezza e difesa). ''Sbagliata -spiegano i sindacati- perche' penalizza molto gravemente e ingiustamente gli operatori delle Forze di Polizia, delle Forze Armate e dei Vigili del Fuoco, creando un danno economico al Paese anziche' un risparmio di spesa, visto che saremo costretti ad assumere un'ulteriore quota di operatori giovani per compensare il crescente invecchiamento del personale''. ''E perche' sta varando contemporaneamente un disegno di riforma della Difesa -rimarca la nota- che va in senso opposto a quello delle pensioni, visto che prevede l'esodo anticipato o la ricollocazione in altre amministrazioni di circa 45.000 operatori in 12 anni. Pericolosa, questa riforma, perche' innalzando l'eta' media degli operatori in servizio abbassa inevitabilmente l'efficienza operativa delle diverse amministrazioni''. ''Ma anche il metodo non convince: il governo ritiene infatti di imporre un procedimento normativo -proseguono le sigle sindacali- che esclude la rappresentanza politica e quella sindacale da qualsiasi partecipazione di merito alla riforma, e che gli consente, quindi, di decidere in maniera unilaterale e in perfetta solitudine, tra l'altro fuori dai limiti applicativi della Legge delega''. Per questi motivi, i sindacati delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco e le Rappresentanze del personale militare ''chiedono ai segretari dei partiti che sostengono il governo di impedire che su una materia strategica per il futuro assetto di questi comparti, sia il solo governo, anzi due soli ministri, a decidere senza un dibattito parlamentare
e un confronto con chi rappresenta gli operatori della sicurezza''. E chiedono che ''sia presentata una proposta di legge con carattere di urgenza che modifichi, sul punto, la manovra finanziaria e consenta un passaggio parlamentare sul tema''. ''Una proposta -rimarcano i sindacati- che preveda necessariamente anche il rinvio del termine per l'approvazione del regolamento di armonizzazione. Per il raggiungimento di questi obiettivi di merito e di metodo -conclude la nota- le predette organizzazioni intensificheranno la loro mobilitazione nel territorio, realizzeranno, nel rispetto delle regole ma con fermezza, iniziative pubbliche unitarie di poliziotti, militari e vigili del fuoco con e senza le stellette, che manifesteranno la loro netta contrarieta' all'ipotesi di riforma avanzata dal governo''.