sabato 28 marzo 2015

TERRORISMO - SIAP-ANFP: BENE ALLUNGAMENTO TEMPI CONSERVAZIONE DATI TELEMATICI.

TERRORISMO: SIAP-ANFP, BENE ALLUNGAMENTO TEMPI CONSERVAZIONE DATI TELEMATICI = Sindacati Ps esprimono soddisfazione per accoglimento richiesta in dl antiterrorismo Roma, 27 mar. (AdnKronos) - «Abbiamo appreso con favore che nel testo del decreto antiterrorismo ha trovato parziale accoglimento la nostra richiesta di allungare i tempi di conservazione dei dati relativi al traffico telematico ed alle chiamate senza risposta». Così in una nota congiunta il Segretario generale Siap Giuseppe Tianie il Segretario nazionale dell'Anfp Lorena La Spina. «L'emendamento - prosegue la nota - era stato proposto da Emanuele Fiano, cui desideriamo esprimere il nostro apprezzamento per la sensibilità e la costante attenzione ai temi più delicati in materia di ordine e sicurezza pubblica. Al momento, è stata prevista la conservazione dei dati fino al 31 dicembre 2016. Si tratta di un primo passo verso il potenziamento degli strumenti di cui le forze dell'ordine devono disporre, al fine di rendere più efficace l'azione preventiva e repressiva, nei confronti di un fenomeno insidioso e sempre più difficile da combattere».
TERRORISMO: SIAP-ANFP, BENE ALLUNGAMENTO TEMPI CONSERVAZIONE DATI TELEMATICI (2) = (AdnKronos) - «È chiaro che le intercettazioni telefoniche e telematiche interferiscono con il diritto alla privacy, ma è altrettanto ovvio che tra interessi contrapposti, che trovano comunque copertura costituzionale, si rende necessario effettuare un bilanciamento e qui sono in gioco la sicurezza e la vita di tutti noi. Abbiamo già avuto modo di sottolineare, peraltro, che l'ingerenza nella vita privata derivante dalle intercettazioni è comunque sottoposta al preventivo vaglio della magistratura, con evidenti funzioni di garanzia, tese anche al contemperamento tra rispetto della riservatezza ed esigenze investigative a fronte di reati molto gravi». «Ci sembra, quindi, necessario riflettere sul fatto che il terrorismo internazionale agisce con modalità 'asimmetriche, utilizza forme di comunicazione e propaganda che creano un forte impatto emotivo, riesce ad infiltrarsi e a fare proseliti anche in ambienti all'apparenza insospettabili, si avvale abilmente del web, assumendo così una connotazione sempre più globale ed indifferente ai confini territoriali. Il diritto - concludono i leader di Siap e Anfp - deve sapersi adeguare ai mutamenti della realtà, specie a fronte di una minaccia che riguarda l'incolumità pubblica e gli stessi principi di democrazia e libertà su cui si fonda il nostro ordinamento
».

 DL TERRORISMO: SIAP-ANFP, BENE PIÙ LUNGA CONSERVAZIONE DATI
 Intercettazioni ledono privacy, ma è in gioco sicurezza di tutti (ANSA) - ROMA, 27 MAR - «Abbiamo appreso con favore che nel testo del decreto antiterrorismo ha trovato parziale accoglimento la nostra richiesta di allungare i tempi di conservazione dei dati relativi al traffico telematico ed alle chiamate senza risposta». Lo dicono Giuseppe Tiani, segretario generale del Siap e Lorena La Spina, segretario dell'Associazione nazionale funzionari polizia. «Al momento - spiegano Tiani e La Spina - è stata prevista la conservazione dei dati fino al 31 dicembre 2016. Si tratta di un primo passo verso il potenziamento degli strumenti di cui le forze dell'ordine devono disporre, al fine di rendere più efficace l'azione preventiva e repressiva, nei confronti di un fenomeno insidioso e sempre più difficile da combattere». «È chiaro - proseguono - che le intercettazioni telefoniche e telematiche interferiscono con il diritto alla privacy, ma è altrettanto ovvio che tra interessi contrapposti, che trovano comunque copertura costituzionale, si rende necessario effettuare un bilanciamento e qui sono in gioco la sicurezza e la vita di tutti noi. Abbiamo già avuto modo di sottolineare, peraltro, che l'ingerenza nella vita privata derivante dalle intercettazioni è comunque sottoposta al preventivo vaglio della magistratura, con evidenti funzioni di garanzia, tese anche al contemperamento tra rispetto della riservatezza ed esigenze investigative a fronte di reati molto gravi. Il diritto - concludono - deve sapersi adeguare ai mutamenti della realtà, specie a fronte di una minaccia che riguarda l'incolumità pubblica e gli stessi principi di democrazia e libertà su cui si fonda il nostro ordinamento». (ANSA). COM-NE 27-MAR-15 15:23 NNN