venerdì 21 settembre 2012
martedì 18 settembre 2012
SIAP-ANFP: Positivo si del Ministro su Riordino delle carriere
“In un momento di particolare criticità e confusione politica,
prendiamo positivamente atto che, il Ministro dell’Interno accogliendo
le nostre richieste, ha istituito un Tavolo di lavoro al Viminale,
finalizzato a razionalizzare i ruoli e le qualifiche della Polizia di
Stato e della Pubblica Sicurezza per rendere più efficace e funzionale
l’intero sistema del personale di polizia, volto a realizzare una
maggiore funzionalità della tutela della sicurezza del Paese che sia al
passo con le rinnovate esigenze che i cittadini e il mondo delle
imprese richiede”, così i Segretari Generale SIAP Giuseppe Tiani e
Nazionale Enzo Letizia in un comunicato congiunto ripreso dalle agenzie
di stampa del Paese.
SICUREZZA: ANFP-SIAP, POSITIVO SI' CANCELLIERI SU RIORDINO RUOLI E
QUALIFICHE 'ACCOLTE NOSTRE RICHIESTE CON APERTURA TAVOLO DI LAVORO AL
VIMINALE' Roma, 18 set. - (Adnkronos) - Plauso per il ministro
dell'Interno Annamaria Cancellieri dall'Anfp, l'associazione nazionale
funzionari di polizia, e dal Siap, sindacato italiano appartenenti di
polizia, con una nota congiunta firmata dai due segretari nazionali
Enzo Marco Letizia e Giuseppe Tiani. "In un momento di particolare
criticita' e confusione politica - scrivono Anfp e Siap - prendiamo
positivamente atto che il ministro dell'Interno, accogliendo le nostre
richieste, ha istituito un tavolo di lavoro al Viminale finalizzato a
razionalizzare i ruoli e le qualifiche della Polizia di Stato e della
Pubblica Sicurezza per rendere piu' efficace e funzionale l'intero
sistema del personale di polizia, volto a realizzare una maggiore
funzionalita' della tutela della sicurezza del Paese, che sia al passo
con le rinnovate esigenze che i cittadini e il mondo delle imprese
richiede".
SICUREZZA: SIAP E ANFP, BENE CANCELLIERI SU RIORDINO RUOLI (AGI) - Roma, 18 set. - "In un momento di particolare criticita' e confusione politica, prendiamo positivamente atto che il ministro dell'Interno accogliendo le nostre richieste ha istituito un Tavolo di lavoro al Viminale, finalizzato a razionalizzare i ruoli e le qualifiche della Polizia di Stato e della Pubblica Sicurezza". Lo dichiarano in una nota il segretario generale del sindacato Siap, Giuseppe Tiani, e il segretario nazionale dell'Associazione Funzionari di Polizia, Enzo Marco Letizia. (AGI)SICUREZZA: SIAP E ANFP, BENE CANCELLIERI SU RIORDINO RUOLI (2) (AGI) - Roma, 18 set. - Obiettivo del tavolo, sottolineano i leader di Siap e Anfp, e' quello di "rendere piu' efficace e funzionale l'intero sistema del personale di polizia, volto a realizzare una maggiore funzionalita' della tutela della sicurezza del Paese che sia al passo con le rinnovate esigenze che i cittadini e il mondo delle imprese richiedono". (AGI
SICUREZZA: SIAP E ANFP, BENE CANCELLIERI SU RIORDINO RUOLI (AGI) - Roma, 18 set. - "In un momento di particolare criticita' e confusione politica, prendiamo positivamente atto che il ministro dell'Interno accogliendo le nostre richieste ha istituito un Tavolo di lavoro al Viminale, finalizzato a razionalizzare i ruoli e le qualifiche della Polizia di Stato e della Pubblica Sicurezza". Lo dichiarano in una nota il segretario generale del sindacato Siap, Giuseppe Tiani, e il segretario nazionale dell'Associazione Funzionari di Polizia, Enzo Marco Letizia. (AGI)SICUREZZA: SIAP E ANFP, BENE CANCELLIERI SU RIORDINO RUOLI (2) (AGI) - Roma, 18 set. - Obiettivo del tavolo, sottolineano i leader di Siap e Anfp, e' quello di "rendere piu' efficace e funzionale l'intero sistema del personale di polizia, volto a realizzare una maggiore funzionalita' della tutela della sicurezza del Paese che sia al passo con le rinnovate esigenze che i cittadini e il mondo delle imprese richiedono". (AGI
Il SIAP convocato a Palazzo Chigi per confronto in materia di armonizzazione previdenziale dei Comparti Sicurezza Difesa e Soccorso Pubblico
Dopo l'azione unitaria dei Sindacati delle Forze di Polizia e Soccorso
Pubblico e i Cocer del Comparto Sicurezza e Difesa e dopo il
differimento del previsto incontro con il Ministro Fornero, è giunta la
convocazione - dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - per il
giorno 21 settembre p.s. alle ore 10,00
la convocazione ufficiale:confronto-in-materia-di-armonizzazione-previdenziale-dei-comparti-sicurezza-difesa-e-soccorso-pubblico.htm
Primo passo verso il Riordino dei Ruoli della Polizia di Stato
Come preannunciato, dopo un lungo braccio di ferro e a seguito
dell’ultimo confronto del Sindacato con il Ministro dell’Interno Anna
Maria Cancellieri, come da noi espressamente richiesto allo stesso
Ministro e ai vertici dell'Amministrazione in merito al riordino di
tutti i ruoli della Polizia di Stato e della P.S. nel corso dell'ultimo
confronto, il Capo della Polizia Direttore Generale della P.S. sta
predisponendo un decreto volto alla designazione dei componenti e del
presidente del tavolo di lavoro istituito dal Ministro dell'Interno
È certamente il primo passo concreto di un percorso che porterà al
riordino dei ruoli della Polizia di Stato; difatti detto argomento è
stato affrontato e discusso anche in occasione dell’ultimo incontro
della Consulta Sicurezza il 12 settembre u.s. ed è emerso, in maniera
chiara, che la tematica di un disegno di legge ad hoc dovrà essere
affrontata entro fine legislatura.
Al seguente link: primo-passo-verso-il-riordino-dei-ruoli-della-polizia-di-stato.htm
- il comunicato
- la nota del Dipartimento della P.S.
- il comunicato redatto al termine dell'incontro con il Ministro dal quale emerge la posizione e la richiesta del SIAP relativamente al tavolo di lavoro per il riordino
venerdì 14 settembre 2012
PREVIDENZA: Lettera al Presidente del Consiglio Monti
I Sindacati delle Forze di Polizia e Soccorso Pubblico e i Cocer del
Comparto Sicurezza e Difesa scrivono al Presidente del Consiglio Mario
Monti: "Signor Presidente, siamo stati invitati il 18 settembre p.v. ad
un incontro presso il Ministero del Lavoro in ordine all’emanando
regolamento di armonizzazione del trattamento pensionistico del
personale che rappresentiamo.
In proposito, abbiamo avuto modo di rilevare che:
- non è precisato chi sarà l’interlocutore (il Ministro, un Sottosegretario, un Dirigente);
- non sono stati in alcun modo interessati i Ministri e le Amministrazioni responsabili;
- non sono stati inviati i testi o altri documenti che possono essere valutati in vista dell’incontro.
Siamo dell’opinione che solo un reale e costruttivo confronto che coinvolga tutti i Ministri e le Amministrazioni interessate possa portare a definire soluzioni effettivamente utili e volte a garantire gli interessi generali del Paese ed il personale rappresentato. Per poter meglio esercitare la responsabilità che deve caratterizzare il Governo e le parti sociali nelle decisioni da assumere, occorre una valutazione globale degli effetti dei vari provvedimenti correttivi della finanza pubblica e di quelli di revisione organizzativa attualmente in discussione in Parlamento sulla funzionalità delle strutture, sulla capacità di produrre servizi per i cittadini, sulle prospettive del personale, per comprendere quali sono gli effetti di un intervento sulle pensioni con riferimento alla funzionalità delle Amministrazioni e alla tutela dei diritti degli operatori.
Un incontro dalle incerte premesse, quale quello che sembra prospettarsi, scollegato dagli elementi sopraccennati risulta essere parziale e quindi improduttivo, peraltro, appare in contrasto con gli impegni assunti in Parlamento dal suo Governo, che richiedono non una mera informazione, ma l’apertura di una fase che, considerando solo l’aspetto pensionistico, risolva nel loro complesso le situazioni sul tappeto, a cominciare dal mancato avvio della previdenza complementare da ben 16 anni.
Armonizzare senza aver risolto le disfunzioni del passato è profondamente in contrasto con il principio di equità che il suo Governo ha posto alla base del proprio operato.
Ciò premesso, siamo a richiedere il Suo autorevole intervento affinché si realizzino, nell’interesse del Paese, le condizioni per il confronto con il Governo e le Amministrazioni coinvolte da tali processi
Un incontro dalle incerte premesse, quale quello che sembra prospettarsi, scollegato dagli elementi sopraccennati risulta essere parziale e quindi improduttivo, peraltro, appare in contrasto con gli impegni assunti in Parlamento dal suo Governo, che richiedono non una mera informazione, ma l’apertura di una fase che, considerando solo l’aspetto pensionistico, risolva nel loro complesso le situazioni sul tappeto, a cominciare dal mancato avvio della previdenza complementare da ben 16 anni.
Armonizzare senza aver risolto le disfunzioni del passato è profondamente in contrasto con il principio di equità che il suo Governo ha posto alla base del proprio operato.
Ciò premesso, siamo a richiedere il Suo autorevole intervento affinché si realizzino, nell’interesse del Paese, le condizioni per il confronto con il Governo e le Amministrazioni coinvolte da tali processi
Roma, 14.9.2012
I Sindacati delle Forze di Polizia e Soccorso Pubblico e i Cocer del Comparto Sicurezza e Difesa.
I Sindacati delle Forze di Polizia e Soccorso Pubblico e i Cocer del Comparto Sicurezza e Difesa.
la lettera è stata ripresa dall'agenzia di stampa ANSA
SICUREZZA:
SINDACATI PS E COCER CONTRO FORNERO SU PENSIONI 'IL COMPORTAMENTO DEL
MINISTRO E'INACCETTABILE,INTERVENGA MONTI' (ANSA) - ROMA, 14 SET -
"Il comportamento del ministro Fornero rispetto all'emanazione del
regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso alla pensione
delle forze di polizia, dei vigili del fuoco e delle forze armate è
inaccettabile per le donne e gli uomini in divisa ed è irriguardoso per
il Parlamento". Lo affermano i sindacati di polizia ed i Cocer, che
hanno inviato una lettera al premier Mario Monti. "Il Senato - ricordano
le organizzazioni - ha approvato un ordine del giorno secondo il quale
il ministro, nell'emanare il provvedimento, doveva confrontarsi con i
sindacati e le rappresentanze fornendo ogni utile elemento per il
confronto con le stesse e rispettando i principi della specificità
riconosciuta con apposita legge. Oggi - sottolineano - dopo ben sei
mesi, arriva una convocazione senza alcuna informazione e senza alcuna
garanzia di confronto. Questo è inaccettabile e pertanto abbiamo
richiesto con una lettera urgente l'intervento del presidente Monti, dei
ministri interessati e dei segretari dei partiti che hanno presentato e
voluto l'approvazione dell'ordine del giorno. Se non ci sarà una
risposta concreta e tempestiva rispetto al cronoprogramma indicato
unilateralmente dal ministro Fornero - concludono - sarà mobilitazione
generale".
(ANSA).
(ANSA).
SICUREZZA: Sindacati e Cocer, si alla responsabilità no allo smantellamento del sistema!
Per la prima volta nella storia del sindacalismo e delle rappresentanze
dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, tutti i Sindacati e i
Cocer si sono incontrati per discutere e deliberare sulle gravissime
problematiche che attanagliano questi vitali comparti che lo stesso
Presidente Monti ha definito “il cuore dello Stato”.
A darne notizia sono gli stessi rappresentanti che, dopo una lunga e
attenta analisi delle condizioni in cui versano le Amministrazioni e
gli stessi operatori, senza tanti fronzoli, si dichiarano indignati e
mortificati dal comportamento del Governo.
Oltre a tre miliardi e mezzo di tagli, in attesa che giungano anche quelli previsti dalla spending review, si aggiunge il blocco del turn over per le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco, e l’esodo forzato per le Forze Armate, annunciano i rappresentanti di Sindacati e Cocer, ora ci vogliono togliere anche il diritto alla dignità di onesti e devoti servitori dello Stato.
I sacrifici con i nostri caduti negli scenari internazionali di guerra o sulle strade e nelle calamità del nostro Paese, sono ricordati solo quando i rappresentanti dei Governi sfilano in pompa magna incuranti di quelli che sono le responsabilità e le condizioni che hanno fatto registrare la morte di questi eroi che qualcuno vuole considerare senza diritto nemmeno più alla medaglia.
Ci hanno tagliato le risorse per le indennità che garantiscono l’operatività, ci hanno bloccato i salari e ci costringono persino ad espletare le emergenze con le proprie risorse anticipando i soldi di tasca nostra per garantire la funzionalità del servizio. Ora ci vogliono tagliare anche il diritto ad avere una pensione dignitosa dopo aver servito silenziosamente e ossequiosamente il nostro Paese.
Ne siamo fieri e continueremo a farlo, ribadiscono i “sindacalisti” ma purtroppo non si vive di sola gloria. Il comportamento del Ministro Fornero, rispetto all’emanazione del regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso alla pensione delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate è inaccettabile per le donne e gli uomini in divisa ed è irriguardoso per il Parlamento.
Il Senato ha approvato un ordine del giorno secondo il quale il Ministro, nell’emanare il provvedimento, doveva confrontarsi con i Sindacati e le Rappresentanze fornendo ogni utile elemento per il confronto con le stesse e rispettando i principi della specificità riconosciuta con apposita legge.
Oggi, sottolineano i rappresentanti, dopo ben sei mesi, arriva una convocazione senza alcuna informazione e senza alcuna garanzia di confronto.
Questo è inaccettabile e pertanto abbiamo richiesto con una lettera urgente l’intervento del Presidente Monti, dei Ministri interessati e dei Segretari dei partiti che hanno presentato e voluto l’approvazione dell’ordine del giorno.
Se non ci sarà una risposta concreta e tempestiva rispetto al cronoprogramma indicato unilateralmente dal Ministro Fornero, sarà mobilitazione generale .
Oltre a tre miliardi e mezzo di tagli, in attesa che giungano anche quelli previsti dalla spending review, si aggiunge il blocco del turn over per le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco, e l’esodo forzato per le Forze Armate, annunciano i rappresentanti di Sindacati e Cocer, ora ci vogliono togliere anche il diritto alla dignità di onesti e devoti servitori dello Stato.
I sacrifici con i nostri caduti negli scenari internazionali di guerra o sulle strade e nelle calamità del nostro Paese, sono ricordati solo quando i rappresentanti dei Governi sfilano in pompa magna incuranti di quelli che sono le responsabilità e le condizioni che hanno fatto registrare la morte di questi eroi che qualcuno vuole considerare senza diritto nemmeno più alla medaglia.
Ci hanno tagliato le risorse per le indennità che garantiscono l’operatività, ci hanno bloccato i salari e ci costringono persino ad espletare le emergenze con le proprie risorse anticipando i soldi di tasca nostra per garantire la funzionalità del servizio. Ora ci vogliono tagliare anche il diritto ad avere una pensione dignitosa dopo aver servito silenziosamente e ossequiosamente il nostro Paese.
Ne siamo fieri e continueremo a farlo, ribadiscono i “sindacalisti” ma purtroppo non si vive di sola gloria. Il comportamento del Ministro Fornero, rispetto all’emanazione del regolamento di armonizzazione dei requisiti di accesso alla pensione delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate è inaccettabile per le donne e gli uomini in divisa ed è irriguardoso per il Parlamento.
Il Senato ha approvato un ordine del giorno secondo il quale il Ministro, nell’emanare il provvedimento, doveva confrontarsi con i Sindacati e le Rappresentanze fornendo ogni utile elemento per il confronto con le stesse e rispettando i principi della specificità riconosciuta con apposita legge.
Oggi, sottolineano i rappresentanti, dopo ben sei mesi, arriva una convocazione senza alcuna informazione e senza alcuna garanzia di confronto.
Questo è inaccettabile e pertanto abbiamo richiesto con una lettera urgente l’intervento del Presidente Monti, dei Ministri interessati e dei Segretari dei partiti che hanno presentato e voluto l’approvazione dell’ordine del giorno.
Se non ci sarà una risposta concreta e tempestiva rispetto al cronoprogramma indicato unilateralmente dal Ministro Fornero, sarà mobilitazione generale .
Roma 14 settembre 2012
I Sindacati delle Forze di Polizia e Soccorso Pubblico e i Cocer del Comparto Sicurezza e Difesa.
martedì 11 settembre 2012
Tav, firma protocollo contro le infiltrazioni mafiose e riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la Sicurezza Pubblica.
Comunicato stampa del 11 settembre 2012
Oggetto:
Tav, bene protocollo contro infiltrazioni mafiose.
Dopo vertice in Prefettura con Vice Capo
della Polizia auspichiamo cambio
rotta su incolumità operatori
forze di Polizia.
“Accogliamo con favore la sottoscrizione,
avvenuta questa mattina a Torino, del protocollo d'intesa sulla legalita' tra
Ltf, societa' responsabile dei lavori della Torino-Lione, Prefettura e sindacati”-
commenta Pietro DI LORENZO, Segretario Generale Provinciale del SIAP, sindacato
maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato – “ voler attuare uno
stretto controllo sulle attivita' al cantiere, impedendo infiltrazioni mafiose,
è un segnale di legalità che da anche un senso al sacrificio di donne e uomini
in divisa che devono proteggere logistica e maestranze impegnate in questa
opera”
“Sarebbe veramente
insopportabile l’idea di poliziotti e carabinieri che proteggono attività lavorative inquinate, in tutto o in
parte, da procedure illegali”- continua
DI LORENZO.
“Allo stesso modo riteniamo
importante, per la valenza degli intervenuti, la riunione del Comitato
provinciale per l'ordine e la sicurezza che si e' svolto questa mattina in
Prefettura a Torino ” – continua DI LORENZO – “La presenza del sottosegretario
di Stato all'Interno Carlo De Stefano, del Vice Capo della Polizia Nicola Izzo,
del Vice Comandante Nazionale dell’Arma e del Procuratore Capo di Torino Gian
Carlo Caselli dà certamente il segnale positivo, come più volte richiesto dal
SIap, di una attenzione sulla situazione dell’ordine pubblico legato ai lavori
della linea Tav ”.
“Quello che però ci
auspichiamo è che non ci si limiti al segnale o all’apprezzamento del lavoro
fino ad ora svolto da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ed Esercito”-
conclude DI LORENZO – “ Centinaia di operatori delle forze di Polizia si
aspettano un cambio di rotta e che finalmente gli sia permesso di fare fino in
fondo il proprio dovere, prevenendo gli attacchi al cantiere, e di sottrarsi
allo svilente ruolo di bersagli fissi”.
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